La villa della Tibona a Corso Vittorio Emanuele
Chi, passando per corso Vittorio Emanuele, non si è mai chiesto a chi appartenesse la villa in stile liberty vicino alla stazione di Angri o quale fosse la sua storia? Questa elegante dimora era di proprietà di Erminia Varone, un'angrese nota come "a' Tibona".
Nata in una famiglia modesta, Erminia aveva coltivato il sogno di diventare cantante lirica. Dopo alcuni anni di studi di canto, tentò di entrare al prestigioso Teatro San Carlo di Napoli, ma il provino non ebbe successo. Tuttavia, affascinata dal lusso e dalla vita mondana, iniziò a dedicarsi, grazie anche alla sua avvenenza, a uno dei mestieri più antichi del mondo.
In breve tempo Erminia divenne una figura molto apprezzata, soprattutto nei salotti della Napoli bene. Con i proventi della sua attività, decise di far costruire ad Angri, il suo paese d'origine, una villa per accogliere i suoi clienti con discrezione e lusso.
La costruzione della villa fu affidata ai migliori artigiani dell'epoca e costò circa trentamila lire, una somma considerevole per l’epoca.
La villa contava tre stanze al piano terra e una torretta decorata con putti e vari affreschi. Sul retro della casa, vi era una piccola piscina.
Dopo alcuni anni Erminia Varone decise di trasferirsi definitivamente a Napoli. A Napoli visse fino alla morte, ma fu sepolta ad Angri.
Nel 1929, la villa fu acquistata dai fratelli Vitelli, fondatori dell’Elvea, e divenne la residenza dei direttori della fabbrica e delle loro famiglie. Successivamente, il gruppo di Antonino Russo la rilevò, ma l'edificio rimase abbandonato per decenni. Oggi, la villa, che è sempre una proprietà privata, è in fase di ristrutturazione.

1 e 2 giugno 2018: Sagra della Grangia di Pizzauto - XXI Edizione
La PARROCCHIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE presenta la 21° SAGRA DELLA GRANGIA DI PIZZAUTO (1-2 GIUGNO 2018) SAGRATO DELLA CHIESA
PROGRAMMA
Venerdì 1 Giugno ore 20:30
Apertura della manifestazione;
Esibizione della “Planet sound Academy” intervallata da workshop sui “benefici dello sport” con interventi di esperti in materia;
Sabato 2 Giugno ore 20:30
Esibizione de “ I girasoli della gioia”
Esibizione canora dei soprano Ilaria Sicignano e Carmen Bianco, dei tenori Alfonso Nocera e Antonio Palumbo e della pianista Giovanna Francavilla;
Direttamente da “La Corrida” di Gerry Scotti: Nick Montella;
Esibizione canora di Giacomo Mosca
presenta Stefano Buondonna
IL RICAVATO DELLA SAGRA SARÀ DEVOLUTO ALLE OPERE DI CARITÀ PARROCCHIALI
Sabato 2 Giugno ore 16 presso il sagrato
2^ Miniolimpiade parrocchiali
Nelle due serate LA TAVERNA DELLA GRANGIA permetterà la degustazione di
Pasta e fagioli
Gnocchi con braciola di capra
Panini con contorni vari
Dolci
Cucina per CELIACI
18 marzo 1944: l'ultima eruzione del Vesuvio
Intorno alle 16.30 del 18 marzo 1944 il Vesuvio si risvegliò e fu uno degli avvenimenti più drammatici di quel periodo. L’Istituto di geofisica e vulcanologia, dell’Osservatorio vesuviano certificò un’attività durata fino al 7 aprile 1944
La caduta di ceneri e lapilli riguardò Angri e arrivò fino a Salerno, le strade diventarono nere e la notte la gente si recava ad assistere allo spettacolo del cratere fiammeggiante.
73 anni fa l'eruzione del Vesuvio: marzo 1944
Intorno alle 16.30 del 18 marzo 1944 il Vesuvio si risvegliò e fu uno degli avvenimenti più drammatici di quel periodo. L’Istituto di geofisica e vulcanologia, dell’Osservatorio vesuviano certificò un’attività durata fino al 7 aprile 1944
La caduta di ceneri e lapilli riguardò Angri e arrivò fino a Salerno, le strade diventarono nere e la notte la gente si recava ad assistere allo spettacolo del cratere fiammeggiante.
Il Beato Alfonso Maria Fusco sara' presto Santo
Il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza privata Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso dell’udienza il Papa ha autorizzato la Congregazione a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito al Beato Alfonso Maria Fusco, sacerdote diocesano, fondatore della Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista, di Angri, nato il 23 marzo 1839 e morto il 6 febbraio 1910.
Angri 31 maggio e 1 giugno 2014 Sagra della Grangia di Pizzauto - XVII Edizione
Angri, nel Quartiere Alfano in via Leonardo da Vinci, sabato 31 maggio e domenica 1 giugno 2014 si terrà la diciassettesima edizione della Sagra della Grangia di Pizzauto una manifestazione organizzata dalla Parrocchia Santa Maria delle Grazie, che quest'anno avrà come tema: "La Famiglia come simbolo della Comunità"
Angri 12 maggio 1954-2014: 60 anni fa il miracolo della Madonnina delle Lacrime
Era il 12 maggio del 1954 quando in una abitazione a piano terra nei pressi della Chiesa della SS. Annunziata in via Ten. R. Fontanella in casa della famiglia Ferraioli-Attianese, avvenne un fatto storico ed unico.
Intorno alle 14.00 Angelina Campolo sbrigando le faccende domestiche cominciò a pulire con uno straccio il quadretto del Cuore Immacolato di Maria, detto appunto della "Madonnina delle Lacrime di Siracusa", e dopo pochi istanti si accorse che il vetro che copriva l'immagine sacra era bagnato al contrario dello straccio usato fino a poco prima.
A partire dall'altezza degli occhi della Madonnina, venivano giù delle gocce simili a lacrime.
Accorse altre persone della famiglia anche loro constatarono l’insolito evento. Di li a poco tutta Angri era a conoscenza dell’evento.
70 anni fa l'eruzione del Vesuvio: marzo 1944
Intorno alle 16.30 del 18 marzo 1944 il Vesuvio si risvegliò e fu uno degli avvenimenti più drammatici di quel periodo. L’Istituto di geofisica e vulcanologia, dell’Osservatorio vesuviano certificò un’attività durata fino al 7 aprile 1944
La caduta di ceneri e lapilli riguardò Angri e arrivò fino a Salerno, le strade diventarono nere e la notte la gente si recava ad assistere allo spettacolo del cratere fiammeggiante.
Angri: il 6 febbraio del 1910 saliva al cielo il Beato Alfonso Maria Fusco
Alfonso Maria Fusco nacque il 23 marzo 1839 ad Angri, era il primo di 5 figli. Sin dai primi anni si rivelò il suo carattere dolce e sensibile.
A undici anni manifestò ai genitori la volontà di diventare sacerdote ed il 5 novembre 1850 «spontaneamente e soltanto col desiderio di servire Dio e la Chiesa», come egli stesso dichiarò molto tempo dopo, entrò nel Seminario Vescovile di Nocera dei Pagani.
Il 29 maggio 1863 ricevette l'ordinazione sacerdotale dall'Arcivescovo di Salerno Mons. Antonio Salomone tra l'esultanza dei suoi familiari e l'entusiasmo del popolo.
Grazie all'incontro con la nobildonna Maddalena Caputo, una giovane di Angri che aspirava alla vita religiosa, il 26 settembre 1878 fondò l'«Ordine delle Suore Battistine del Nazareno», che in seguito avrebbe preso il nome di Suore di San Giovanni Battista.
Sfidando i pregiudizi dei tempi, particolarmente radicati nella società meridionale, inviò delle suore alle scuole normali perché potessero conseguire l'abilitazione all'insegnamento nelle elementari e sostituire le maestre laiche nelle proprie scuole.
Il 2 agosto 1888 il vescovo approvò la regola della Congregazione delle suore di S. Giovanni Battista.
Sin dal 1904 una comunità di suore battistine si stabilì ufficialmente negli Stati Uniti d'America.
Don Alfonso Maria Fusco morì ad Angri il 6 febbraio 1910.
La sua scomparsa fu sentita da tutta la comunità angrese.
Il 12 febbraio 1976 il Papa Paolo VI ne riconobbe le virtù eroiche;
il 7 ottobre 2001 il Papa Giovanni Paolo II lo proclamò beato indicandolo come esempio ai sacerdoti, definendolo un grande educatore e un protettore per poveri e bisognosi.
Addio a Domenico de Vito, leggenda del calcio angrese: 27 reti in 136 gare di Serie A
Angri piange la scomparsa di una leggenda del calcio, anche se forse sconosciuto a tanti giovani e giovanissimi, Domenico de Vito, classe 1927, (Angri, 27 maggio), è stato uno dei grandi campioni del calcio Italiano.
Centravanti e ala, inizia in Serie C con la Scafatese per poi giocare in Serie B dopo la vittoria del campionato da parte dei gialloblu nel 1946 Dopo un campionato di Serie B, passa al Livorno nel 1947 e esordendo in Serie A il 14 settembre di quell'anno in casa contro il Vicenza. A Livorno gioca un campionato, e l'anno successivo torna in Campania alla Salernitana appena promossa in Serie A.
Nel 1949 il Livorno lo cede in Serie B alla SPAL. Qui avrà modo di conoscere, facendo tandem d'attacco con lui, Giovanni Ciccarelli che rappresenterà la svolta della sua carriera. De Vito realizzerà 22 reti e Ciccarelli 17, la SPAL non verrà promossa ma il duo De Vito-Ciccarelli salirà in Serie A destinazione Triestina. A Trieste resterà 3 stagioni nella massima serie - 2 in coppia con Ciccarelli. Torna poi a Ferrara, dove gioca due campionati.
Nel 1955 passa in IV Serie alla Reggina. Vinto il campionato, De Vito gioca altri 2 tornei di Serie C con la Reggina per tornare poi, nel 1958, a Scafati e chiudere di lì a poco con il calcio giocato e iniziando una lunga carriera di allenatore in squadre meridionali di Serie D e C e tra queste la Palmese e la Nuova Vibonese.
In Serie A De Vito ha disputato 136 gare segnando 27 reti.


